Il mio cane nero è pezzato
(Il mio cane nero è pezzato) Il mio cane nero è un bastardo. Come quello di Wodehouse -ma forse di un altro scrittore umoristico- non solo è animato da una intenzione perversa (nel caso di quello di Wodehouse era trascinare mobili) ma anche da un forza mostruosa. Di solito amo gli animali, ma questo, se mi fosse possibile, lo farei sopprimere e non perché non soffra più: lui non soffre per niente, fa soffrire me nella più perfetta indifferenza, non è nemmeno un animale sadico. A ben guardare non mostra nessuna emozione, non sono ancora riuscito a trovargli dei punti deboli, men che meno il senso di opportunità o la pietà. Riesco a distoglierlo un secondo solo se gli sposto l'attenzione, se gli prometto un obiettivo più sostanzioso, ma poi lo esige, e ha abbastanza forza per pretenderlo. Compare all'improvviso non invitato. Sono felicemente sulla panchina davanti casa e mi sto godendo il sole. Non ho un pensiero al mondo, e ecco che inizia il sospetto di un fastidio alla go...