Cara Mamma, sono un po' nei casini...
Cara Mamma, non credo tu lo sappia già, ma sono qui già da un po'., anche se mi rendo conto di non sapere più esattamente come misurare il tempo in questo spazio di luce in cui non ci sono più né cuore né polmoni dentro di me a scandire il suo trascorrere. Me lo ero immaginato diverso, te lo confesso: non ci ho mai creduto alle voci smorzate e commosse con cui mi dicevano che tu mi avresti sempre “guardato di lassù” e comunque immaginavo che tu avresti avuto occhi solo per me, nemmeno per mia sorella e figuriamoci poi per papà. E invece eccomi a osservare questa smisurata incredibile balconata e tutti quei visi rivolti in basso: mi sembra una delle terrazze di Frascati, con tutte quelle colonnine e la città eterna in fondo; ma qui è tutto moltiplicato per una cifra incalcolabile e poi gli eterni siamo noi, almeno credo. Se anche tu sei tra quelle moltitudini, non ti sarà certo sfuggito il mio arrivo per quanto io mi sia presto accorto che i volti che mi attorniano non h...