"Venti di guerra"
"Venti di guerra", titolo fortunato di una miniserie televisiva e del romanzo che la ispirò, quella dell'83, questo del 71. A Erbil l'impressione immediata all'arrivo era stata per me "Calma piatta di guerra". Eravamo arrivati nelle prime ore del mattino (le tre e mezzo) e i brandelli di mondo che ero riuscito a scorgere dal finestrino del cross-over non erano stati molti. Certo non abbastanza dal distrarmi da un preciso stato d'animo che però era vigile, non allarmato. Non era stato con senso di allarme che avevo notato i numerosissimi dissuasori affilati pronti a divorare pneumatici indisciplinati o i dissuasori articolati che in posizione di riposo si presentano come una fila di forchettoni che attraversano la carreggiata a rebbi in su e che accettano di rientrare nelle loro sedi solo se affrontati molto, ma molto lentamente. Nemmeno i cubi di cemento 2 metri per 2 disposti a scacchiera lungo la strada mi avevano allarmato: ma mi aveva impensieri...