Cheeka Dar
La Conoscenza
incontrò la Verità sulla vetta del Cheekha
Dar . Attorno persistevano tracce di neve che chiazzavano le
rocce lisce e chiare. La Verità torreggiò su di lei facendo
risuonare i suoi sonagli. Il fiato si condensava in nuvolette nella
luce diffusa.
Cercavo te!
Per quale motivo, mia signora?
Mi manchi, ho bisogno di te!
Come posso esserti utile? Dal tuo aspetto non sembra ti manchi qualcosa. I tuoi occhi trafiggono come frecce avvelenate, i tuoi aculei stillano veleno, vedo laggiù nei prati della valle le tracce del tuo passaggio, l'erba inaridita attorno alle tue orme.
Sei un'ombra al mio incedere e un boccone appetitoso. La mia fame è grande perché tutto debbo contenere e non ti ho ancora.
Non posso farmi mangiare da te!
E perché mai?
Non mi piaci.
Tu hai paura.
No, io non ho bisogno di te.
La Verità chiuse le fauci sulla Conoscenza senza incontrare nulla. La Conoscenza voltò le spalle e si avviò verso la valle. Gli uccelli non smisero di cantare al suo passaggio e l'erba continuò a sussurrare il suo amore nel vento. L'urlo della Verità riecheggiò lontano e si perse nel mormorio del ruscello.
Cercavo te!
Per quale motivo, mia signora?
Mi manchi, ho bisogno di te!
Come posso esserti utile? Dal tuo aspetto non sembra ti manchi qualcosa. I tuoi occhi trafiggono come frecce avvelenate, i tuoi aculei stillano veleno, vedo laggiù nei prati della valle le tracce del tuo passaggio, l'erba inaridita attorno alle tue orme.
Sei un'ombra al mio incedere e un boccone appetitoso. La mia fame è grande perché tutto debbo contenere e non ti ho ancora.
Non posso farmi mangiare da te!
E perché mai?
Non mi piaci.
Tu hai paura.
No, io non ho bisogno di te.
La Verità chiuse le fauci sulla Conoscenza senza incontrare nulla. La Conoscenza voltò le spalle e si avviò verso la valle. Gli uccelli non smisero di cantare al suo passaggio e l'erba continuò a sussurrare il suo amore nel vento. L'urlo della Verità riecheggiò lontano e si perse nel mormorio del ruscello.
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