Gran soiree chez Termini

Gran soiree chez Termini

Tipica  situazione da militanza in gran spolvero: dopo un pomeriggio di operosità (ore 15.00-18.00 intervista!), corsa in metro e incontro in locale pubblico alle 19.00 cioè esattamente quando a) tutti sono stravolti dalla giornata e pensano solo a togliersi le scarpe, b) se non si è decisi all'estremo sacrificio di una pizza rovinata da chiacchiere, il tempo è troppo poco per combinare alcunché, c) essendo che dentro il locale è rumoroso o buio o affollato o non si può fumare oppure per un'altra ottima ragione si finisce fuori, al freddo di questa stagione, infagottati e infelici. Qualcosa dentro di me vorrebbe mordere; ma -siccome questo istinto cozza contro l'abito Santa Maria Goretti che tutto sommato mi cade bene addosso- faccio buon viso a cattiva sorte e accetto di raschiare la poca voce che mi rimane da sotto le corde vocali infiammate dal mal di gola.
E poi, nella desolazione di pochi pensieri esausti come l'olio che si conferisce al Consorzio, sotto lo sguardo di Carla che si fa sfuggente perchè riesce a nascondere sempre meno l'espressione di Gary Cooper che si appresta a terminare le sofferenze del cavallo morente (il cavallo, ovviamente, sono io), l'arrivo di altre due persone, l'innescarsi di un ragionamento, e ...TA TA TA DAM!
Ecco l'idea, il suo perfezionarsi "a giro", il suo rafforzarsi in poche occhiate.
Bellissimo e entusiasmante.
Naturalmente se ne esce un poco esausti, ma almeno la metro alle 22.00 è quasi vuota...
Se l'idea funziona... WOW! altrimenti pazienza, ne proveremo un'altra. Intanto sbircio la Causa da sotto palbebre abbottate...


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